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Archive for novembre 2025

Ci sono giorni in cui c’è bisogno di poesia ,di emozioni messe nero su bianco… di note soffuse.

I pioppi dorati svettano nell’autunnale cielo  celeste. Sullo sfondo traspare il  bianco candido e scintillante dei monti delle Valli , innevati di fresco.

Colline rosse di viti e mirtilli che si spengono lentamente per affrontare l’inverno,baciate dal pallido sole dietro la foschia… un quadro  commovente…la natura con gentilezza sa interpretare una contemporanea mescolanza  di impressinismo ed espressionismo .

 Una canzone vibra in sottofondo…Passacaglia…

Alcune frasi di una poetessa  polacca mi risuonano nella mente…”questo orribile mondo non è privo di grazia”…una eco potente del mio cupo sentire.

Faccio mie le parole di Goethe e  ricordando a me stessa che dovrei almeno ogni giorno, ascoltare una  canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, o un panorama sconosciuto, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.  

E come un sussulto sciabordano in me i versi di Leopardi…”mirando, interminati

spazi di là da quella, e sovrumani

silenzi, e profondissima quïete

io nel pensier mi fingo, ove per poco

il cor non si spaura”.

Viviamo senza accorgercene… occorre recuperare la “partecipazione stupita a questo gioco dalla regole ignote” di cui scrive in “Disattenzione” Wisława Szymborska. Perchè a ben pensarci la vita “non è senza mattini per cui valga la pena svegliarsi ci sono giorni in cui la realtà esige attenzione .

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Chiudo gli occhi il tintinnio delle gocce batte ritmicamente  il tempo  ,gocce, lente cadono creando una melodia  che mi riporta indietro nel tempo quando da piccola con coperchi, pentole e scatoloni suonavo la batteria nel mio cortile  …tan tantan tantatantatantatan

Il rullo dei tamburi alla festa degli alpini per dar ritmo alla marcia, il cappello d ‘alpino con la lunga penna nera di Papy….tatatantatantatan…

Poi un fruscio più leggero e continuo, simile a quello delle foglie mosse dal vento mi ricorda le passeggiate nel bosco ed i pomeriggi a raccogliere castagne con Nonna Lena…quel schhhhhh che sussurravo al mio bimbo quando piangeva e non voleva dormire…

tan…tantan…tan…tatatan

Scalpiccio di passi sul sentiero in autunno il giallo dorato dei larici , il rosso dei mirtilli il blu del cielo d’ autunno.

Scricchiolio della neve sotto gli scarponi durante una passeggiata una notte di luna piena dopo una nevicata .. .

Ta ta Tatan…taratatan…tan ta

Ombre scure attraversano una strada  un rettilineo  delimitato dalla fiovole luce di lampioni nella coltre di nebbia tipica di novembre …e alla fine  il bagliore del silenzio squarcia i pensieri  confusi che tornano a prendere forma e ritmo con il battito del cuore …ta tatan ta tatan ta tatan

Il battito…la fascinazione dello studio della cardiologia , anatomia fisiopatologia elettrofisiologia  a scuola infermieri…  il cuore umano grande come un pugno  ,la danza perfetta di valvole atri e ventricoli nell immagine in bianco e nero di una ecocardiografia…

Tan ttatan tan tan….tan …tatan

Il Rumore bianco della pioggia che combina tutti i suoni, comprende un’ampia gamma di frequenze sonore … la comprensione “il prendere con sé”, ” il fare proprio” un pensiero una emozione, un sentimento ,un ricordo  genera sempre armonia e pace .

Rallentare il pensiero,il respiro ,il battito a volte è necessario…prendersi il tempo di “sentire” il proprio silenzio al ritmo della pioggerellina leggera di novembre  è il regalo più prezioso che possiamo farci.

Tata… ta .. ta…….ta……………..ta…..

Cade la pioggia

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